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Rasiglia, il borgo ricco di sorgenti

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Durante un piacevole weekend lungo in Umbria, tra le nostre tappe c’è stato anche il piccolo borgo medievale di Rasiglia, conosciuto anche come “Borgo dei ruscelli” o “piccola Venezia dell’Umbria”. Infatti questo grazioso borgo è attraversato da tanti corsi d’acqua, una caratteristica particolare e suggestiva che gli consente di richiamare un grande numero di visitatori, soprattutto nei mesi estivi.

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Ci troviamo nella Valle del Menotre a 600 metri di altitudine e a meno di 20 km da Foligno, in provincia di Perugia, in un’area che già dal Medioevo era nota per l’industria tessile: le origini di Rasiglia datano al XII secolo.

Questa si era sviluppata grazie ai canali generati dalla sorgente Capovena che si trova nella parte alta del paese, ai piedi del palazzo Trinci, che i signori di Foligno hanno occupato tra il XIV e il XV secolo e del quale oggi rimane solamente un rudere.

Rasiglia, il borgo ricco di sorgenti - immagine 2

La storia di Rasiglia

In origine la Rocca occupava tutta la sommità del colle, posizionata in posizione strategica per fini difensivi. Erano stati proprio i Trinci, possedendo un molino, una gualchiera e alcune case, a dare inizio allo sfruttamento delle risorse idriche di Rasiglia che diventa un fiorente centro per la lavorazione di lane e pellami. Pensa che alcune concerie, gualchiere da panno, filande, tintorie rimangono in attività fino al secondo dopoguerra!

Alla fine del XIX secolo la piccola Rasiglia ha avuto tre lanifici con annesse tintorie, tre mulini, un ufficio postale, e anche una filiale della Cassa di Risparmio di Foligno! La Seconda Guerra mondiale ha segnato l’inizio del declino del borgo, quando molte aziende si sono trasferite a Foligno. Il terremoto del 1997 ne ha poi accelerato lo spopolamento.

Ancora oggi si possono vedere due mulini quattrocenteschi, la gualchiera da panno, le chiuse e i canali che attraversano il borgo fino a riunirsi nella Peschiera, prima di andare ad alimentare e ingrossare il Menotre. Il Menotre infatti è sempre stato sfruttato per uso irriguo nel corso dei secoli, sia dai mulini del paese che dalle centrali elettriche della zona.

Passeggiando per Rasiglia

Il Ponte Romano

Appena entrati a Rasiglia, si incontra subito il Ponte Romano sul fiume Menotre, costruito in pietra nel III secolo a.C. Proseguendo, si trova la piazza principale che ospita una bella fontana decorata da un mosaico che è stata la principale fonte di rifornimento idrico fino al XVIII secolo.

Mulino d’acqua della Rocchetta

Si incontra quindi il Mulino ad acqua della Rocchetta che risale al XVIII secolo e dove si possono vedere le antiche attrezzature usate per la lavorazione del grano.

Ex Lanificio Accorimboni

Questa struttura industriale è stata riconvertita in spazio culturale dall’architetto Maurizio Tonti, originario di Rasiglia, tra i fautori della rinascita del borgo. Qui si può ammirare un antico telaio Jacquard a schede perforate. Mentre la gualchiera sfruttava la forza dell’acqua per infeltrire e compattare i tessuti, il telaio permetteva di creare i manufatti in lana.

La Peschiera

Della Peschiera abbiamo già scritto sopra: è in questa grande vasca di pietra che affluiscono tutte i canali di Rasiglia. Oggi, con le sue acque limpide e cristalline sovrastate dagli antichi edifici, è diventata il punto più fotografato dai turisti che visitano il borgo.

Interessante notare che un tempo questa vasca d’acqua veniva utilizzata per lavare le pecore prima della tosatura.

Il lavatoio

Un luogo a mio parere ancora più suggestivo è il lavatoio di Rasiglia, un tempo utilizzato dalle donne per lavare i panni e dall’industria tessile locale, insieme alle sale di tintura dei tessuti. Qui è presente un’enorme vetrata da cui ammirare le acque della sorgente Capovena.

Gli eventi di Rasiglia

L’Associazione Rasiglia e le sue Sorgenti organizza ogni anno alcuni eventi all’interno del borgo.

Penelope a Rasiglia nel mese di giugno, una manifestazione dedicata alla tessitura caratterizzata da workshop, presentazioni, musica e poesia che gravitano intorno a questa e ad altre antiche attività.
Presepe Vivente il 26 dicembre e il 6 gennaio, quando il borgo si anima con personaggi e mestieri che fanno tornare indietro all’inizio del XX secolo.
Risorgive Letterarie si tiene ad agosto all’interno di Umbria Green Festival, evento dedicato alla letteratura e ai temi della parità di genere e della lotta alle diseguaglianze.

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Conoscevi Rasiglia? Hai mai visitato un borgo interamente attraversato da corsi d’acqua? Fammelo sapere nei commenti!

Di Stefania Dal Canto

Nata a Pisa nel 1990, nella stessa città mi sono laureata in Studi Internazionali e attualmente lavoro e vivo insieme a mio marito e alla nostra bambina. Amo i giochi da tavolo con gli amici, leggere, scrivere, cucinare piatti etnici, oltre che viaggiare, vicino e lontano: la mia più grande passione.

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